
Terza “pillola” di Lorenzo Tablino sulla storia del moscato e di quello che ha rappresentato questo vitigno, la sua uva e i vini che se ne ottengono, per la gente del Sud Piemonte.
Con la consueta sintesi “il Tablo” descrive, vividi, i sentimenti della gente delle vigne e delle cantine. Tra speranze e delusioni, successi e flop. Sempre nel segno di un grande vino che nasce dalle mani, dalla tenacia e dalla mente di un grande popolo, il popolo delle colline pettinate dai vigneti di uva dorata.



































