Nell’ultimo giorno del 46° Vinitaly il presidente del Consorzio di Tutela dell’Asti, Paolo Ricagno, parla dei primi segnali che giungono dalla kermesse veronese.
E avverte che la filiera del moscato dovrà rispondere alle sempre più pressanti richieste di prodotto che arrivano dai mercati mondiali. «Per far questo – annota Ricagno – bisogna mettere da parte i personalismi e trovare un punto di incontro, ma a patto – precisa – che sia riconosciuto da tutti il ruolo guida del Consorzio che è sancito dalla nuova legge sul vino»
Un invito, quello di Ricagno, diretto a tutti gli attori di un comparto che troppo spesso di trovano su fronti contrapposti, con posizioni radicalizzate e in apparenza inconciliabili. Il presidente consortile sottolinea la pericolosità di una situazione che non fa il bene della filiera, in un momento in cui i competitor a livello nazionale e mondiale stanno organizzandosi per conquistare mercati e commesse. «Il mondo del moscato piemontese non può non accettare e vincere questa sfida» dice Ricagno.



































